Imparare linguaggi programmazione per sviluppare app

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Alzi la mano chi ha provato almeno una volta a sviluppare un’app. in realtà, la diffusione sempre più a macchia d’olio dei dispositivi mobili, smartphone su tutti, ha portato un numero sempre maggiore di utenti a cimentarsi proprio con lo sviluppo e la personalizzazione delle app correlate.

Al giorno d’oggi, tutto funziona tramite applicazioni: basti pensare come esistano strumenti del genere per soddisfare ogni tipo di esigenza. A partire dalle app per giocare con il proprio smartphone direttamente online, fino ad arrivare ad app che permettono di prenotare una visita medica o un pasto a domicilio e così via. Per questo motivo, sempre più persone sono affascinate dall’idea di imparare un linguaggio di programmazione, per provare a sviluppare in proprio una o più app. Proviamo a capire quali siano i linguaggi di programmazione più diffusi e i relativi vantaggi e svantaggi.

Il linguaggio C

Il linguaggio C viene considerato come uno di quelli più diffusi e basici, una soluzione ideale per poter scoprire, quindi, alcuni fondamenti della programmazione. Questo strumento consente di imparare a programmare, ma al tempo stesso trasmette anche una serie di concetti informatici decisamente importanti.

Senza ombra di dubbio, il linguaggio C è anche quello maggiormente impiegato e diffuso nell’industria informatica, in modo particolare per la programmazione di strutture e sistemi embedded. Dal punto di vista delle prestazioni, i punti di forza sono rappresentati da una notevole rapidità di esecuzione, ma anche di risorse che vengono usate, quindi con ottimi risultati su RAM e CPU.

Qualche punto debole del linguaggio C? Non è così facile da apprendere, visto che si tratta di un linguaggio che presenta numerose similitudini con il linguaggio macchine e prevede l’uso di strumenti estremamente complicati, come ad esempio l’utilizzo dei puntatori, ma anche la gestione della memoria. In ambito aziendale, inoltre, è un linguaggio molto professionale e serve avere un background informatico di tutto rispetto. Si consiglia di optare per l’apprendimento del linguaggio C se aveste intenzione di proseguire un percorso di studi accademico, oppure se volete lavorare come specialista in uno dei tanti settori legati all’hardware.

Il linguaggio Java

Anche in questo caso, proviamo a dare un’occhiata a vantaggi e svantaggi. In primo luogo, il fatto di apprendere questo tipo di linguaggio di programmazione porta in dote un numero di opportunità dal punto di vista lavorativo decisamente maggiori e più variegate. Infatti, il linguaggio Java ha il pregio di adeguarsi a ogni tipo di settore, visto che si caratterizza per avere un alto livello di versatilità. Non a caso, viene impiegato per lo sviluppo di app, big data, software e tanto altro ancora.

Tra gli svantaggi troviamo il fatto che non è un linguaggio di programmazione che si apprende con una certa immediatezza, visto che si caratterizza per uno stile di programma decisamente intermedio, che poco si addice agli utenti alle prime armi. Al tempo stesso, il fatto che venga usato praticamente in ogni tipologia di settore, comporta un incremento sia del livello di complessità che caratterizza il codice che dei relativi tempi di sviluppo.

L’apprendimento del linguaggio Java si adatta molto a tutti coloro che hanno intenzione di essere assunti in un’azienda classica, dato che corrisponde al linguaggio più diffuse nelle varie Enterprise. Permette di realizzare delle ottime app Android, mentre sia Windows Phone che iOS hanno tutt’altri linguaggi nativi. Infine, imparare in maniera approfondita a programmare con questo linguaggio consente di giocarsi anche altre carte in ambito lavorativo: infatti, chi mastica molto bene il linguaggio Java può senz’altro ambire a diventare uno specialista di Big Data, dal momento che i più importanti e noti strumenti che appartengono a tale settore sfruttano proprio il linguaggio Java.