Digital divide e opportunità di sviluppo: la situazione in Italia e nel mondo

digital divide

Di digital divide si è parlato spesso negli ultimi anni, sia a livello locale che in ambito internazionale. Anche se a piccoli passi, su entrambi i fronti qualcosa si muove, vediamo come.
In Italia arriva in particolare una buonissima notizia: Enel Open Fiber si è impegnata a coprire la maggior parte delle zone “bianche”, o anche dette “a fallimento di mercato”, dove la banda larga ancora non era arrivata. Una novità non da poco, considerato che queste aree di Abruzzo, Molise, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto comprendono circa 4 milioni di immobili dove arriverà una connessione fino a 100 mb/s. Un dato importante che si aggiunge anche a quello delle “aree facoltative”, dove per 2/3 delle abitazioni arriverà la stessa velocità di connessione e dove per il restante 1/3 la banda larga arriverà a 30 mb/s.
Insomma, si va avanti a larghi passi per connessioni ultra-veloci in tutto il paese; un requisito fondamentale per dare un’ulteriore spinta al settore digitale, a tutti gli effetti la new economy del nuovo millennio. Ed è d’altronde questa la direzione in cui vanno tante aziende private in tutto il mondo: basti pensare a Facebook e Twitter, due dei social network più popolari, che da tempo hanno lanciato le proprie versioni “lite” proprio per le aree geografiche che non hanno copertura né 3G né 4G. Versioni leggere delle proprie applicazioni che rendono quindi fattibile qualsiasi operazione anche con scarsa rete; un altro esempio lampante è quello del settore dei pronostici sportivi e delle scommesse online dove si sta assistendo alla nascita di siti specializzati dove trovare migliori offerte e per chi è alla ricerca del miglior pronostico in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.

La relazione tra business e connessione di quanti più device possibili resta quindi strettissima, considerando che orma in casa ogni membro della famiglia ne possiede uno, che sia per svago, studio o proprio per produrre reddito. Senza contare, ma questo punto lo tratteremo in un altro approfondimento, i risvolti culturali e sociali che l’abbattimento del digital divide può garantire.

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