I fitness tracker sono affidabili? Forse no, ecco perché


Li conosciamo tutti con i loro nomi accattivanti e simpatici. Sono trendy, colorati, di moda, e sono anche funzionali. Sono i fitness tracker, i braccialetti che misurano l’attività fisica compiuta nel corso della giornata, i battiti del cuore, i numeri di passi, ed anche le calorie che consumiamo e ci aiutano a rimanere in forma e a stare bene, monitorando di continuo il nostro stato fisico e aiutandoci a fare attività. O forse no.

Negli Stati Uniti d’America, è stata proposta una class action nei confronti di Fitbit, l’azienda più famosa che crea fitness tracker. Il motivo? Questi braccialetti sarebbero tutt’altro che affidabili. Una ricerca, effettuata su 43 sportivi, ha messo in rilievo come i braccialetti del benessere “sbagliano” nel contare i battiti cardiaci… di almeno venti battiti al minuto.

Quindi questi braccialetti, utilissimi per chi faccia scarsa attività fisica o nei momenti di riposo, sono in realtà assai poco affidabili per una persona che compia sport ad un certo livello o in modo regolare.
L’azienda non si è dimostrata molto collaborativa ed ha sostenuto che le affermazioni siano false e che si voglia confondere i consumatori. Ma adesso la class action è partita e l’ultima parola in merito l’avrà il giudice.

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