Twitter non vuole i bug. E paga 320mila dollari ai bug hunter


I bug sono il terrore di tutti coloro che abbiano un social network, specie se grande e famoso in tutto il mondo, sotto il loro controllo. Il timore che un “buco”, una falla nella propria rete, possa pregiudicare le funzionalità del social, o ancora peggio esporre a pericoli l’incolumità dei dati e della privacy degli utenti, terrorizza letteralmente i maggiori social della terra.

E’ noto infatti che le maggiori piattaforme social sono disposte a sborsare fior di soldi per ricompensare chi trovi i bug nel sistema, come è avvenuto qualche settimana fa per un ragazzino di dieci anni che aveva trovato un problema in Instagram ed era stato… ricoperto d’oro.
Twitter, in particolare, ha fatto partire una vera e propria “caccia ai bug” con in palio 322.420 dollari equamente distribuiti fra coloro che sono riusciti a trovare dei problemi all’interno dell’applicazione mobile e non, calibrati sull’entità della falla trovata.

Un bug che consisteva in una grande minaccia della sicurezza di Twitter è stato ricompensato la bellezza di 12mila e passa dollari.
Ma per essere sinceri il più remunerativo fra tutti i bug hunter è proprio Facebook, che ha pagato un milione di dollari per chi scopriva tutte le falle della rete. Quando diventare hacker conviene…

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