India, no ai negozi Apple se non producono qui


Nel primo trimestre di quest’anno (e anche nel periodo corrente) Apple ha avuto gravi ripercussioni riguardo le vendite dei suoi prodotti in Cina, e ha deciso di puntare su  un paese popolatissimo, ovvero l’India.
Questo mercato l’anno scorso si è rivelato talmente fruttuoso (circa 100 milioni di smartphone venduti) tantochè Tim Cook è andato in India a parlare dei suoi piani con il premier indiano Narendra Modi., ma purtroppo i piani del CEO Apple non sono d’accordo con quelli di New Delhi.

Il paese asiatico pensa infatti che le multinazionali dovrebbero iniziare a produrre (e vendere) nel paese, anziché vendere soltanto, e tra la maniere utilizzate per persuadere Cook a produrre proprio li, è la concessione di apertura di negozi soltanto Apple in India, se il 30% dei beni venduti viene prodotto li, e questa è una situazione dura per l’azienda di casa Cupertino, che  ha i suoi maggiori centri di produzione situati in Cina.

L’India in realtà fa eccezioni per le aziende che producono tecnologia all’avanguardia, ma sembra che Apple non rientri tra queste, anche se Cook ha tentato in molti modi di convincere il premier indiano, per esempio promettendo di aprire un centro per le start-up tecnologiche a New Delhi, o anche l’inaugurazione di un ufficio nell’Hyderabad, dove dice di voler assumere sino a 4 mila dipendenti.

 

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