WhatsApp implementerà Facebook M?


Facebook M potrebbe presto essere integrato con WhatsApp Messenger. Una versione beta per Android è già in fase di testing.

Nell’ultima versione beta rilasciata per Android dalla piattaforma di WhatsApp Messenger pare sia possibile condividere determinati tipi di dati con l’app di Facebook Mobile. Alcuni rumors dicono che in un futuro molto prossimo WhatsApp implementerà l’assistente digitale Facebook M. La notizia ha messo a tacere tutte quelle voci che vedevano ormai certo l’inserimento di noiose pubblicità all’interno della piattaforma di messaggistica, per monetizzare in alternativa alla rimozione dell’abbonamento annuale annunciata pochi giorni fa. Non era un pensiero sbagliato, dato che le altre app di messaging cercano di ricavare soldi dagli acquisti in-app quali emoticon, adesivi ecc.

Da quest’anno testeremo Tools che permetteranno a voi di usare WhatsApp per comunicare con le imprese e le organizzazioni con cui ci si vuol sentire. Questo potrebbe implicare la comunicazione con la vostra banca sul fatto che una recente transazione non ha copertura o con una compagnia aerea su un volo in ritardo.

Per chi non conoscesse Facebook M, è un servizio brevettato proprio dalla compagnia di Zuckerberg, da cui trae il nome, che permette agli utenti di comunicare con le organizzazioni e le imprese, per la prenotazione di determinati servizi o semplici richieste di informazioni, ma anche di fare acquisti. Quindi, l’idea proposta da WhatsApp è quella di trovare un meccanismo perfetto in grado di mettere in contatto i vari utenti con le società e compagnie che lui stesso da deciso di seguire. Attualmente la beta è in fase di testing da circa 100 persone nella zona di San Francisco.

L’implementazione su di una piattaforma importante come WhatsApp permetterebbe a Facebook M un’enorme espansione, considerando che, come detto pochi giorni fa, WhatsApp non richiede più un abbonamento da sottoscrivere annualmente, e questo dietro-front permetterà anche una maggiore soglia di download da utenti di tutti il mondo, pensiamo a paesi come il Brasile, dove una grande fetta delle utenze non possedeva una carta di credito per poter registrare un abbonamento, e che quindi l’applicazione veniva abbandonata dopo a malapena un anno.

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