Ubisoft: il prossimo Assassin’s Creed sarà ambientato a Roma


Uno sviluppatore di Ubisoft ha rilasciato nuove informazioni sul prossimo Assassin’s Creed, pare che le vicende del nuovo titolo si svolgano a Roma.

I primi rumor davano il nuovo Assassin’s Creed ambientato in Egitto, pare invece che le notizie siano state smentite e che il nuovo capitolo di Ubisoft venga ambientato a Roma. La notizia arriva direttamente da uno sviluppatore di Ubisoft, si tratterebbe quindi di informazioni ufficiali, il prossimo titolo sarebbe in uscita nel 2016, rispettando così il ritmo annuale della serie, e non nel 2017 come si leggeva sul web. Il gioco attualmente sarebbe al 40% dello sviluppo, e probabilmente per vederlo sugli scaffali degli store dovremo aspettare come sempre i mesi autunnali. Più precisamente il titolo sarà ambientato nell’arco temporale che parte dal 68 fino al 48 a.C., ovvero quel ventennio in cui cadde l’Impero di Alessandro magno, parti delle battaglie della congiura di Catilina e l’assassinio di Areta III. Roma non sarà l’unico scenario, alcuni eventi che ripercorreremo saranno svolti nel Medio Oriente, quindi ben lontani dalla nostra penisola.

Chi sarà il nuovo assassino? Beh, questa forse è la parte più interessante. Nel nuovo Assassin’s Creed (il cui secondo titolo è ancora un mistero) vestiremo i panni di Marco Giunio Bruto. Si, avete letto bene, lo stesso Bruto che partecipò all’omicidio di Giulio Cesare. Evento al quale non assisteremo nel gameplay, dato che il 48 a.C. è solo il periodo dell’inizio della guerra civile tra Pompeo e lo stesso Cesare. La Roma che visiteremo insieme a Bruto sarà quella pre-imperiale, durante il Primo Triumvirato, ovvero quello tra Cesare, Crasso e Pompeo. La novità è che anche le battaglie navali, tanto conosciuto nei capitoli 3 e 4 della serie sono state reintrodotte e rivisitate, e pare che ci siano anche una sorta di combattimenti a cavallo. Insomma, Ubisoft ci prepara per bene al suo nuovo titolo ambientato in un epoca totalmente inedita per la serie, non ci resta quindi che aspettare, magari riaprendo i vecchi libri di storia, ed attendere l’uscita ufficiale.

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