Polizia Postale, nuove misure contro il Cyber-Terrorismo

Polizia postale contro il cyber-terrorismo

Secondo la Polizia Postale anche il mondo del web puà aiutare nella lotta al terrorismo, ecco le nuove misure emanate contro il terrorismo virtuale.

Dopo i sanguinosi attacchi di Parigi dello scorso 13 Novembre, anche il mondo online si è mobilitato contro la lotta al terrorismo. Gli enti di Polizia Postale di tutta Europa hanno emanato le nuove misure da adottare per tutti quelli che navigano costantemente in internet. In 20 città italiane sono state istituite già dalla fine del mese di Novembre le UOPI (Unità operative di primo intervento). Per contrastare la minaccia Jihadista sul Web, arginando anche il reclutamento online dei Foreign Fighters da parte dello Stato Islamico, è al lavoro anche la nostra Polizia Postale, sotto la guida di Roberto Di Legami, che è alle prese con i social network e i software più utilizzati dagli estremi jihadisti. Le autorità della Polizia Postale si avvalgono anche dell’aiuto dei cittadini italiani, che tramite un format da compilare possono inviare segnalazioni agli enti competenti per segnalare eventuali attività o account sospetti.

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Da quali categorie possono espandersi le minacce? Questo è difficile da prevedere, poichè come abbiamo sentito, per gli attacchi a Parigi, i terroristi per comunicare hanno utilizzato l’insospettabile sistema di chat di Playstation 4, dato che il suo sistema cifrato Voip è difficilissimo da intercettare con le tecnologie base. Alcuni esperti hanno ipotizzato che i terroristi possano aver comunicato addirittura scambiando messaggi all’interno del gioco, per esempio componendo delle parole con i proiettili sparando sui muri all’interno di una sessione di gioco online, o privata. Come potrebbe essere accaduto in videogames del genere di Call of Duty, o Battlefield. Anche Twitter, già da tempo, ha contribuito alla chiusura legata ad account appartenenti alla Jihad, si pensa quindi che altre piattaforme possano essere utilizzate per scopi terroristici, sopratutto Instagram e Telegram. Non sono ovviamente da escludere a priori altri social network simili.

Cosa e dove segnalare? Va segnalato qualsiasi tipo di attività o ambiente web che abbia legami e collegamenti con organizzazioni di matrice islamista. Le segnalazioni possono essere fatte attraverso il comisariato virtuale della PP al seguente indirizzo: www.commissariatodips.it attraverso il link segnalazioni online raggiungibile dalla Home page.